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Diventare Macchinista!




 
#1

Buon Giorno,
A Luglio di quest'anno mi sono licenziato dalla scuola superiore, e mi sono concesso un pò di vacanze dopo la maturità.
Penso sia arrivato il momento di mandare i CV alle varie aziende ferroviarie e sperare di essere preso in ferrovia ( La vedo dura dato che siamo in italia), Sogno di diventare macchinista da quando cammino e che dire Simulatore di Treno di Paolo mi ha aiutato ad accarezzare questo sogno.
La domanda è questa se scrivo sul CV che uso il simulatore potrebbe servire? Il simulatore dato che è "Professionale" è conosciuto nel settore?
Grazie Wink



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#2

Ciao, in bocca al lupo.
scrivere di usare il sim non ha nessuna utilità
saluti
Alessandro Vidale



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#3

Buono a sapersi Wink



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#4

(19-08-2015, 12:15)Paolo Fanelli Ha scritto: La domanda è questa se scrivo sul CV che uso il simulatore potrebbe servire? Il simulatore dato che è "Professionale" è conosciuto nel settore?
Grazie Wink

Beh. Si tenga conto che il simulatore di Sbaccheri è stato utilizzato da una I. F. privata per formare il proprio personale.
A Torino, nell'ambito dell'ultima edizione di Expoferroviaria, nello stand di un ente formativo, ho visto il simulatore treno di sbaccheri collegato ad un banco derivato da quello del TAF. Grazie alla cortesia del personale presente allo stand mi sono inserito prima come "consulente" perchè chi era seduto in quel momento davanti al banco non conosceva nulla della ferrovia, poi l'ho provato per qualche minuto...
Dal momento che usare una locomotiva per l'istruzione completa del nuovo PdM ha dei costi molto alti, credo che una parte di formazione avvenga in aula con il simulatore.
Secondo me non è del tutto ininfluente scriverlo nel curriculum. Anzi. Sarebbe corretto tuttavia chiedere a Paolo Sbaccheri se è daccordo, visto che il software ed i banchi sono un parto del suo intelletto (eccetto il banco del 656 dove il lavoro di progettazione e montaggio sono di Alessio E444).



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#5

(20-08-2015, 14:15)sola_lettura Ha scritto:
(19-08-2015, 12:15)Paolo Fanelli Ha scritto: La domanda è questa se scrivo sul CV che uso il simulatore potrebbe servire? Il simulatore dato che è "Professionale" è conosciuto nel settore?
Grazie Wink

Beh. Si tenga conto che il simulatore di Sbaccheri è stato utilizzato da una I. F. privata per formare il proprio personale.
A Torino, nell'ambito dell'ultima edizione di Expoferroviaria, nello stand di un ente formativo, ho visto il simulatore treno di sbaccheri collegato ad un banco derivato da quello del TAF. Grazie alla cortesia del personale presente allo stand mi sono inserito prima come "consulente" perchè chi era seduto in quel momento davanti al banco non conosceva nulla della ferrovia, poi l'ho provato per qualche minuto...
Dal momento che usare una locomotiva per l'istruzione completa del nuovo PdM ha dei costi molto alti, credo che una parte di formazione avvenga in aula con il simulatore.
Secondo me non è del tutto ininfluente scriverlo nel curriculum. Anzi. Sarebbe corretto tuttavia chiedere a se è daccordo, visto che il software ed i banchi sono un parto del suo intelletto (eccetto il banco del 656 dove il lavoro di progettazione e montaggio sono di Alessio E444).

Quindi lei mi consiglia di formulare la domanda direttamente a Paolo Sbaccheri?



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#6

(19-08-2015, 12:15)Paolo Fanelli Ha scritto: Buon Giorno,
[...] Penso sia arrivato il momento di mandare i CV alle varie aziende ferroviarie e sperare di essere preso in ferrovia ( La vedo dura dato che siamo in italia) [...]
Non capisco il motivo di questo tuo commento. Lo trovo del tutto fuori luogo e inappropriato se non ne dai una spiegazione. Ah permettimi anche una puntualizzazione, Italia si scrive con la "I" maiuscola, se non altro per rispetto di chi in questa ci ha creduto e ci crede tutt'oggi.
Niente di personale contro di te, ma apprezzerei un po più di rispetto per la Nazione in cui abbiamo la fortuna di vivere.

(19-08-2015, 12:15)Paolo Fanelli Ha scritto: Buon Giorno,
[...] La domanda è questa se scrivo sul CV che uso il simulatore potrebbe servire? Il simulatore dato che è "Professionale" è conosciuto nel settore? [...]
Il mio consiglio?
No, non farne menzione.
E ad un eventuale colloquio mantieni un profilo basso, dimostrare troppo entusiasmo o interesse potrebbe avere l'effetto contrario. Va bene dimostrare sapere di ciò che si sta parlando ma non calcare troppo la mano. 
Questo è il mio consiglio, naturalmente devi testare un po chi hai davanti e vedere come reagisce in un colloquio. Ma nel CV scrivi semplicemente le tue esperienze "reali". Potresti aggiungere qualcosa nella presentazione del CV, nella quale ti puoi presentare come candidato per la figura di Macchinista dando motivazione del perchè dovrebbero scegliere te (ad esempio dicendo che hai le caratteristiche adatte per tale figura elencando quali sono per te tali caratteristiche, naturalmente solo se le possiedi realmente)
E comunque in bocca al lupo, non abbatterti davanti ai tanti "le faremo sapere", ci vuole tenacia e un po di ottimismo nella vita  Wink



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#7

Ciao Paolo,oltre la tenacia e un pò di ottimismo come dice Taurus,in (italia) ci vuole un'altro requisito fondamentale.....Comunque in bocca al lupo.
Mario. Wink



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#8

@Paolo Fanelli
Apprezzo moltissimo la tua educazione e cortesia. Ti pregherei comunque di darmi del tu. Anagraficamente potrei anche essere un tuo fratello maggiore, ma non mi sento ancora vecchio.
La mia idea era: se intendi citare nel tuo curriculum il simulatore, potrebbe essere un segno di correttezza chiedere il permesso a Sbaccheri e, visto che è stato anche lui un macchinista, magari chiederne che ne pensa.
Nonostante questa nostra Nazione stia attraversando un momento buio, visto che sei giovane ed hai tutte le carte per essere assunto come apprendista, suggerirei di non demordere, di inviare il CV a tutte le imprese ferroviarie in forma digitale tramite le apposite sezioni di ricerca personale sul sito internet, oppure in copia cartacea. Se questo è il tuo sogno credici fino in fondo, combatti per il tuo ideale strenuamente. Se non ottieni riscontri, ogni 3 - 6 mesi controlla se la tua domanda è stata presa in considerazione ed eventualmente inviala nuovamente. Con la "pila" di curriculum che le imprese ricevono, se la tua domanda rimane sotterrata dalle candidature spontanee più recenti, diminuiscono drasticamente le possibiltà che venga notata. Per questo ogni tanto conviene rifarla, in modo che rimanga sempre a galla. Bisogna fare attenzione a non esagerare.
Nella vita ho sostenuto diversi colloqui di lavoro e posso dire che sono caduto in tranelli psicologici anche sottili che riassumo così. Candidatura per un posto da operaio: nel mio curriculum oltre alle precedenti esperienze da operaio, ho segnato tutte le mie esperienze in ambito informatico documentabili. L'intervistatore dopo che era stato rotto il ghiaccio mi ha chiesto: "ma con tutte queste esperienze e conoscenze che ha nel campo informatico, se in futuro si presentasse la possibilità di essere trasferito nella sede centrale presso il centro elaborazione dati (gestione informatica dell'azienda) accetterebbe?". Io ho risposto affermativamente. Fui scartato. Informandomi presso un conoscente pensionato che si occupava di reclutamento personale, ho imparato che quella era una domanda tranello che fece capire loro che il posto da operaio per me era un ripiego e che eventualmente me ne sarei andato alla prima occasione. Per quello la mia candidatura è stata scartata.
Personalmente dico che mostrare un forte interesse è un punto a tuo favore. Non si deve essere esaltati, perchè potrebbe essere segno di squilibrio mentale. Ma fortemente motivati. La motivazione è un aspetto cardine in quanto l'impresa ferroviaria investe parecchio su una persona in termini di addestramento prima che questa gli possa dare degli utili. Chiaramente dunque, cercherà di assumere persone che non le piantino in asso per qualche altro posto di lavoro dopo poco tempo. Sapevo che in passato alcune I. F. non permettevano ai macchinisti di andarsene prima di otto anni di servizio: in alternativa, per andarsene dovevano restituire una quota di quanto l'I.F. medesima aveva investito nel loro addestramento.

Potresti prendere in considerazione, eventualmente di provare a contattare alcune scuole per eventualmente incominciare a prendere le patenti ferroviarie per conto tuo. So che ci sono stati corsi finanziati dal Fondo sociale europeo (link) ma ti consiglio di valutare con estrema attenzione queste possibilità e di informarti sulla loro efficacia e sulla validità degli enti che li promuovono. Purtroppo si sta radicando la tendenza di assumere personale già formato per risparmiare sui costi di inserimento della risorsa.



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#9

Dimenticavo: come ha detto TAURUS, scrivi le tue reali competenze, non gonfiarle o addirittura scrivere cose false. Nel 99% dei casi è un'arma che si ritorce contro chi l'ha usata.
Alle volte potrebbe essere utile comprare in edicola quelle riviste che informano sui concorsi pubblici per l'assunzioine, anche se è difficile in questo momento entrare nel mondo FS. Ad esempio in Piemonte con l'agente solo e la chiusura di parecchie linee, ci sono troppi macchinisti.



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#10

(20-08-2015, 19:32)taurus Ha scritto:
(19-08-2015, 12:15)Paolo Fanelli Ha scritto: Buon Giorno,
[...] Penso sia arrivato il momento di mandare i CV alle varie aziende ferroviarie e sperare di essere preso in ferrovia ( La vedo dura dato che siamo in italia) [...]
Non capisco il motivo di questo tuo commento. Lo trovo del tutto fuori luogo e inappropriato se non ne dai una spiegazione. Ah permettimi anche una puntualizzazione, Italia si scrive con la "I" maiuscola, se non altro per rispetto di chi in questa ci ha creduto e ci crede tutt'oggi.
Niente di personale contro di te, ma apprezzerei un po più di rispetto per la Nazione in cui abbiamo la fortuna di vivere.
Mi permetto una digressione fuori dal seminato. Che i moderatori non me ne vogliano, per favore.
In realtà è lampante... In Italia si è investito molto di più sul trasporto su gomma. Ci sono più autoarticolati sulle autostrade che treni merci sulle rotaie.
Il servizio passeggeri locale è soggetto a continui tagli e riorganizzazioni. I trasporti a lunga percorrenza a parte le Frecce zozze rosse, sono stati ridotti. Il numero di espressi e treni IC diminuisce ad ogni cambio orario. Ne è indice il fatto che non si sia ancora pensato di sostiuire le E444 e le E656 in fase di accantonamento. Se si fosse creduto sul trasporto a lunga percorrenza, certamente non sarebbero bastate le  E402 ed E403.
Edit.
Dimenticavo anche la semplificazione dell'infrastruttura come la rimozione di molti scambi e binari nelle stazioni rendendo difficili od impossigli gli incroci o i cambi binario in caso di guasto od altro. Cito un esempio a caso (link), ma ce ne sarebbero molti altri. Tutto questo induce a pensare senza ombra di dubbio che in Italia non si stia investendo un granchè sulla ferrovia, a parte il settore di lusso dei servizi ad alta velocità che, pur non essendo calmierari e semi sovvenzionati dallo Stato, sono molto redditizi. Tra l'altro sono redditizi perchè gli ingenti costi per la realizzazione delle infrastrutture li abbiamo gentilmente pagati NOI cittadini (lo Stato).



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