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Addio E656/655




 
#1

Salve a tutti. Con il cambio d'orario tutti gli e656/e655 verranno demoliti. Fotografarli e filmarli ora è d'obbligo. Ciao.



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#2

Grazie della segnalazione.
È un tuffo al cuore.

Del mio caimanino in H0 cosa ne faccio? Smile
Angelo A.



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#3

(15-09-2015, 18:13)E444Riqualificata Ha scritto: Grazie della segnalazione.
È un tuffo al cuore.

Del mio caimanino in H0 cosa ne faccio? Smile

il caimano lo metti sul plastico!



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#4

Per favore non me lo ricordare che mi viene da piangere. Con loro se ne va un pezzo di storia Sad
Michele




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#5

effettivamente ho saputo che tutti quelli accantonati a Milano Smistamento (sull'ordine di alcune decine) sono stati demoliti a SanGiuseppe e Bari. Hanno fatto spazio per altre unità. Daltronde c'erano alcune criticità: i gruppi statici parizzi ad esempio non sono più in produzione da anni. Le locomotive che li usano ancora, hanno ricambi perchè sono prelevati dalle unità accantonate. Idem per altri componenti superati e non più disponibili. Sarebbe antieconomico dare l'incarico ad un'azienda di produrli dal nuovo. Resta il costo della gestione dei motori CC tra spazzole e collettori. Un addetto ai lavori mi diceva che i componenti di ricambio per le E444 costano di più rispetto a quelle delle e402B. La speranza è che altre unità di questo gruppo siano preservate sia come storico, sia come esposizione statica. Un revamping completo con sostituzione delle componenti elettriche ed elettromeccaniche è improponibile. Se non altro perchè le casse che ospitano quelle macchine hanno già al loro attivo parecchie migliaia di chilometri e sono già state saldate e risaldate.
A differenza delle locomotive a vapore le cui tubazioni e le altre componenti interne possono essere ricostruite da un'officina attrezzata, per i componenti elettromeccanici è una storia molto diversa.
Con questo post non voglio sputare sulle locomotive che sono state la spina dorsale della nostra ferrovia per decenni. Anzi. Continua ad affascinarmi la storia e l'evoluzione tecnologica che hanno portato alla vita quei progetti. Il rispetto per esse e chi le ha progettate è molto e, ripeto, spero che altre unità siano preservate, a Pietrarsa ed in altre associazioni museali.

Oggi con i dovuti accorgimenti sul software che eroga la trazione della coppia, le locomotive a 4 assi sono abbastanza prestanti. Ieri si lavorava con spazzole e collettori. Oggi su inverter IGBT ecc.
Il problema della ferrovia oggi non sta tanto nel materiale rotabile quanto nell'ottica di chi lo gestisce, orientata maggiormente al risparmio rispetto al servizio.
Decenni addietro i prototipi di nuovi gruppi prestavano servizio per mesi, prima di entrare in produzione e consegna a pieno titolo.
Discorso diverso per le E464 di cui fu subito ordinato un lotto di 50 locomotive che entrarono in servizio subito. La rete manutentiva, complice la millantata maggiore affidabilità, è stata ridotta notevolmente. Le locomotive ferme in deposito pronte a partire in caso di richiesta di riserva sono molte meno, per tanto sono aumentate le cancellazioni dei treni.
Anni fa non si parlava di piano neve e cancellazione preventiva dei treni. Ogni treno fosse un locale, un accelerato, un espresso, aveva pari dignità. Oggi invece la maggiore attenzione è orientata verso i servizi commerciali con i blasonati ETR 500 e 1000. Gli IC e gli espressi ormai cadono come mosche e, se possibile sono sostituiti da frecce che sono comunque garantite.
L'abito non fa il monaco. Nemmeno la locomotiva fa il servizio ferroviario. Quello è fatto da uomini e donne: la loro azione fa la differenza. D'altrone un'azienda pseudo privata ragiona in ottica di guadagni, non di servizio.



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#6

(16-09-2015, 18:27)sola_lettura Ha scritto: .......un'azienda pseudo privata ragiona in ottica di guadagni, non di servizio.

Perfettamente d'accordo....su tutta la linea...
ai miei tempi il treno era spesso più competitivo dell'auto, economicamente e come tempi di percorrenza. Anche non volendo prendere il rapido per evitare supplementi, spesso trovavi alternative comunque decenti a minor prezzo.  Alcuni espressi, come il 1210 (tartaruga + 4/5- vetture X, sussidiario interno estivo da roma a torino del più blasonato 210 Napoli Express per Parigi) avevano quasi la stessa percorrenza dei rapidi! Insomma si viaggiava più facilmente spendendo meno e il treno era più un servizio per "tutta" la collettività. Magari era in perdita però era veramente un "bene comune".
Oggi sarà invece magari in attivo, però il servizio "pubblico" praticamente non c'è quasi più, perchè almeno per le lunghe percorrenze l'offerta principale sono solo le varie "frecce", con qualche intercity che sopravvive qua e la......
Paolo B



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#7

(16-09-2015, 19:08)Ale801 Ha scritto:
(16-09-2015, 18:27)sola_lettura Ha scritto: .......un'azienda pseudo privata ragiona in ottica di guadagni, non di servizio.

Perfettamente d'accordo....su tutta la linea...
ai miei tempi il treno era spesso più competitivo dell'auto, economicamente e come tempi di percorrenza. Anche non volendo prendere il rapido per evitare supplementi, spesso trovavi alternative comunque decenti a minor prezzo.  Alcuni espressi, come il 1210 (tartaruga + 5-5 vetture X, sussidiario interno estivo da roma a torino del più blasonato Napoli Express per Parigi) avevano quasi la stessa percorrenza dei rapidi! Insomma si viaggiava più facilmente spendendo meno e il treno era più un servizio per "tutta" la collettività. Magari era in perdita però era veramente un "bene comune".
Oggi sarà invece magari in attivo, però il servizio "pubblico" praticamente non c'è quasi più, perchè almeno per le lunghe percorrenze l'offerta principale sono solo le varie "frecce", con qualche intercity che sopravvive qua e la......

Sono pazzi. Ora anche con i pellegrini è la stessa cosa. Conta che dall'anno scorso tutto il nord ovest ad eccezione di qualcuna sezione va in pullman perché il treno costa di + affittarlo. Poi i francesi ci mettono del loro. Conta che il piemonte è messo malissimo. Sulla novara arona o Novara domodossola c'è un treno solo tra le 7 e le 12. Poi esempio della Varallo e Santhia arona chiuse per risparmiare e usare i pullman. PAZZI!



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#8

Sono in accordo con quanto scritto da Sola_lettura; tuttavia, so che in Svizzera ristrutturano locomotive anche più vecchie dei caimani dotandole di avviamento elettronico.
Angelo A.



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#9

(16-09-2015, 20:29)E444Riqualificata Ha scritto: Sono in accordo con quanto scritto da Sola_lettura; tuttavia, so che in Svizzera ristrutturano locomotive anche più vecchie dei caimani dotandole di avviamento elettronico.

in italia non si voule risistemare niente. Ad esempio se tu pulisci il fiume dagli alberi ti denunciano per furto ai danni dello stato poi quando c'è l'alluvione ci chiediamo perchè non è stato pulito. idem per i treni.



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#10

Comunque non scordiamoci che i caimani sono macchine vecchiotte, con un'età media di più di trent'anni, e non credo che sarebbe possibile ne oggettivamente conveniente un loro ricondizionamento. Per quanti anni durerebbero ? 10/15 anni? e per fare cosa? i merci che aTrenitalia interessano sempre meno? Le tartarughe ad esempio sono state trasformate in R quando avevano un'età media di 15 anni, e sono state ben utilizzate sui treni di punta per molti anni. 
Voglio dire che la loro uscita dal servizio non è che mi faccia piacere, ma è purtroppo perfettamente in linea con la filosofia odierna di abbandono del servizio pubblico....
Paolo B



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